Forse l’avete già sentita questa frase. Sembra così scontata per noi mamme.
Serena Sabella, la giovanissima autrice di questo libro, lo sa bene. Ci racconta la sua storia nel dettaglio. Non tralascia neppure un minuscolo particolare.
Ci racconta la “ricerca”, le gravidanze e i parti. Ci racconta i fatti fisici e poi quelli psicologici. Non frena, anzi, accelera, laddove forse qualcuno come me non oserebbe inoltrarsi. Il baby blues, una scossa così potente che rimane viva fino al parto successivo.
Non è perchè io sia una tossica dell’immedesimazione, ma a tratti questa blogger e io abbiamo avuto esperienze assai simili. Forse per questo mi è scesa una lacrima oppure ho riso più del necessario.
Bismama ha un pregio, trasforma qualcosa di triste o banale in qualcosa di divertente e umoristico. Fa bene alla salute, fa molto bene.
Ecco, se lo avessi letto prima…avrei capito qualcosa in più di me stessa. Prima di partorire per la seconda volta.
Oltre al ritmo incalzante e alla schiettezza fresca e pungente, ammiro molto quest’autrice per la giovane età. Mi fa sempre un certo effetto una mamma poco più che ventenne. Perchè? Perchè penso a com’ero a 23 anni… Brava Bismama!!



