notte bianca


Due sere fa, proprio come ogni altra sera, Elena va a nanna presto e alle 20:30 dorme già. Che pace, che bello.

Visto che usciva da 6 giorni di antibiotico per una bronchite presa al volo, mi sono immaginata i peggiori scenari apocalittici in fase di malattia. Invece è sempre stata brava, si è fatta più o meno curare e ha abbattuto batteri e febbre. Si è tenuta il catarro, come souvenir.

Così, due sere fa, contenta perchè la piccola se la dormiva della grossa già da un pezzo, non ho reagito bene quando ho sentito le sue urla la prima volta verso le 22. E poi alle 23. E ancora alle 00:30, quando ormai dormivo da un po’.

Il bello, però, stella di mamma, è arrivato alle 2:30. Quando Elena ha deciso che urlare a squarciagola e piangere a manetta erano le uniche scelte possibili per superare la nottata.

Non vi dico i miei sentimenti di quel momento. Posso accennare al fatto che ho detto cose che non oserei mai scrivere. O forse anche solo ripetere. Perchè?

Perchè dalle 2:30 la gagna junior non ne ha più voluto sapere del letto. E il mio inappuntabile aplomb britannico si è sfanculato in un nanosecondo. L’ho tirata su (ottima idea, mamma!) e le ho fatto la fisiologica (certo che hai delle idee geniali a quest’ora del mattino, eh?), poi l’ho coccolata (lucifero…) e poi, #@**!, l’ho risistemata nel suo lettino. O meglio. Ci ho solo provato, perchè le urla erano così potenti che hanno svegliato Anna, la quale, amore di mamma, nel più totale svarione sonnolento, mi sussurra ” mamma, io non voglio dormire da sola, basta nanna, vengo con voi”. Le ho leggermente (giuro!) ringhiato che se non avesse chiuso gli occhi e non fosse caduta subito in un sonno catalettico, le avrei fatto qualcosa tipo lasciarla dormire sul balcone. E lei ha capito subito, s’è girata verso il muro e ron ron….

Intanto la gagna junior continuava con le sue urla da Tarzan, nel palazzo qualcuno avrà pensato che la stessi scuoiando viva. Il signor P, invece, s’è svegliato il giorno seguente dicendomi che aveva dormito così bene, e come avevano riposato le bimbe?  …

Fatto sta, che nel delirio notturno, ho avuto la brillante, e anche ultima e unica idea, di sistemare Elena sul passeggino. E il miracolo avvenne.

Si è addormentata. Sì. Alle 4. E io, mesta e un po’ incazzata, me ne sono  ritornata congelata nel mio letto, vicino al respiro profondo del signor P. Volevo dormire, ma avevo i nervi scoperti. E così, invece di guadagnare nuovamente minuti preziosi per rigenerarmi, sono rimasta lì a rimuginare e a prendermela con me stessa per il mio perennemente assente savoir faire in caso di crisi notturne.

Inutile dirvi come mi sono “svegliata” alle 6 della mattina seguente. Per non parlare dell’animo con cui sono arrivata a lavoro. Roba che una collega che mi ha beccata coricata sulla scrivania mi ha chiesto cosa stessi facendo. Quando le ho risposto che ero in piedi più o meno già da 5 ore, mi ha guardata con estrema compassione.

E questa è la cronaca della mia ultima notte bianca. E voi? Ne fate ancora di notti bianche in casa, senza musica, ma con molti pianti?

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10 commenti to “notte bianca”

  1. Io faccio il conto alla rovescia, tra circa 18 anni li sbatto fuori di casa tutti e due! :-)

  2. dovresti porre una domanda diversa…vi è mai capitato di dormire una notte intera??noooo negli ultimi due anni e mezzo no, non una… e la cosa che mi rompe di più è il sonno pesante di mio marito!! in quei momenti riesco ad avere dei pensieri…impensabili!!poi però la mattina annullo e dimentico tutto :-)

  3. Io e mio marito diciamo la stessa frase di Ruben! Poichè nostro figlio ha 7 anni prevediamo la cacciata da casa al più tardi tra 12-13 anni!! Ho dormito così poco in questi anni che, nonostante nell’ultimo annetto l’insonne si sia decisamente dato una calmata, mi bastano un paio di nottate con febbre e tosse (come durante questa settimana) che mi ritrovo tramortita. Se penso che per i primi due anni di vita non ha mai dormito più di due ore di seguito! Era anche allergico alla camomilla … “effetto paradosso” diceva la pediatra! E sì il paradosso di entrare nel letto senza togliermi la vestaglia che tanto sapevo di dovermi alzare di nuovo. Solidarietà a tutti.

  4. Lo so che non è educato , non è carino .. Insomma puoi anche “insultarmi ” ma mentre leggevo il tuo racconto .. Ho riso!! Riso perchè hai descritto la situazione in maniera sublime .. Mi sono rivista in tutto e per tutto!!! Sei davvero grande!! In bocca al lupo.. P.s io ho passato la stessa nottata domenica scorsa .. Una con febbre e l altra che vomitava come l esorcista!!

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